{"id":1528,"date":"2022-07-06T08:05:09","date_gmt":"2022-07-06T08:05:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.consorziocastagnadimontellaigp.it\/?p=1528"},"modified":"2022-07-11T09:17:43","modified_gmt":"2022-07-11T09:17:43","slug":"la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.consorziocastagnadimontellaigp.it\/index.php\/2022\/07\/06\/la-storia\/","title":{"rendered":"La storia"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"1528\" class=\"elementor elementor-1528\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5a58a864 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5a58a864\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-4ad6884b\" data-id=\"4ad6884b\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3c568c08 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3c568c08\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<div class=\"wp-block-pdfjsblock-pdfjs-embed pdfjs-wrapper\">\n<h2 class=\"my-4\"><strong>Castagna di Montella I.G.P.<\/strong><\/h2>\n<h3 class=\"text-success\">Descrizione del prodotto<\/h3>\n<p>L&#8217;Indicazione geografica protetta &#8220;Castagna di Montella&#8221; \u00e8 riferita alle castagne prodotte per il 90% dalla variet\u00e0 Palummina e per il restante 10% dalla variet\u00e0 Verdole. Le caratteristiche distintive della&#8221;Castagna di Montella&#8221; IGP sono rappresentate da una pezzatura media o medio-piccola (75-90 frutti per Kg) e la forma rotondeggiante del frutto, con faccia inferiore piatta, base convessa e sommit\u00e0 ottusa mediamente pelosa. Il seme ha polpa bianca, croccante e di gradevole sapore dolce. La buccia (pericarpo) \u00e8 sottile e di colore marrone carico, facilmente distaccabile. Proprio la forma del frutto giustifica l&#8217;etimologia del nome della variet\u00e0 Palommina, forma che ricorda la somiglianza di una colomba che in dialetto si traduce appunto in &#8220;palomma&#8221;. Grazie alle elevate caratteristiche di fragranza, sapidit\u00e0 e serbevolezza, la &#8220;Castagna di Montella&#8221; IGP viene utilizzata allo stato fresco (comprendendo anche il surgelato) e allo stato secco in guscio o senza. Sotto l&#8217;aspetto dietetico nutrizionale, la &#8220;Castagna di Montella&#8221; \u00e8 particolarmente rilevante per il contenuto in carboidrati, mentre scarso \u00e8 il contenuto proteico. Oltre che come caldarroste, le castagne di Montella sono particolarmente richieste dall&#8217;industria di trasformazione per uso marron glac\u00e9s, marmellate, al naturale, purea. Ottime per guarnire carni e nelle minestre, ma il loro impiego si esalta soprattutto nella preparazione di dolci, di diverso tipo. La &#8220;Castagna di Montella&#8221; IGP \u00e8 considerata tra le migliori castagne prodotte in Italia; le ragioni di tale successo risiedono, oltre che alla qualit\u00e0 intrinseca della variet\u00e0, anche nella composizione dei terreni, nel clima favorevole ma anche nell&#8217;elevata professionalit\u00e0 raggiunta dai castanicoltori della zona che contribuiscono ad esaltare il livello qualitativo del prodotto. Una tipologia commerciale della &#8220;Castagna di Montella&#8221;, soprattutto nel periodo natalizio, \u00e8 la castagna infornata (la famosa Castagna del Prete), per la quale \u00e8 stata richiesta un&#8217;integrazione all&#8217;attuale disciplinare di produzione. Essa \u00e8 realizzata con le castagne in guscio essiccate, tostate e successivamente idratate con acqua. In particolare la preparazione prevede che le castagne, una volta essiccate su graticci di legno, al di sotto dei quali si accendono per 15 gg. dei fuochi utilizzando legno di castagno, vengano tostate in forni ventilati e poi reidratate. Queste castagne una volta sgusciate si presentano dal colore marrone intenso e dal sapore caratteristico che richiama la caramellizzazione degli zuccheri.<\/p>\n<h3 class=\"text-success\">Cenni storici<\/h3>\n<p>Le testimonianze della presenza del castagno nell&#8217;area di coltivazione della &#8220;Castagna di Montella&#8221; IGP sono molto antiche. Secondo alcuni, infatti, in quest&#8217;area la coltivazione del castagno, originario dell&#8217;Asia Minore, risalirebbe ad un periodo compreso fra il VI ed il V secolo a.C. I Longobardi (571 d. C.), successivamente, avrebbero emanato la prima legge, che si ricordi, per la tutela di questa coltivazione, considerata gi\u00e0 a quel tempo una preziosa risorsa. Basti pensare, infatti, all&#8217;importanza che assumeva nell&#8217;epoca medioevale, la farina di castagna, soprattutto negli assedi di citt\u00e0 e castelli, per il pregio di potersi conservare a lungo. Da quei tempi la storia di Montella e quella del castagno, vera ricchezza di queste zone per la sua molteplicit\u00e0 di impieghi, non si sono pi\u00f9 separate. La &#8220;Castagna di Montella&#8221; \u00e8 parte del paesaggio dell&#8217;area del Terminio-Cervialto, nella quale, grazie al suo clima e ai suoi terreni, produce un frutto di alta qualit\u00e0 merceologica ed organolettica. La ricchezza del castagno in queste zone non si \u00e8 limitata solo alla produzione del frutto: esso \u00e8 stato la principale fonte di legna per le costruzioni, per creare mobili, oltre che come legna da ardere.<\/p>\n<p>La &#8220;Castagna di Montella&#8221; arriv\u00f2, nel XIX secolo, anche negli Stati Uniti e in Canada, al seguito degli emigranti, ed ancor oggi questi due Stati assorbono oltre la met\u00e0 della produzione.<\/p>\n<h3 class=\"text-success\">Area di produzione<\/h3>\n<p>L&#8217;area di produzione della &#8220;Castagna di Montella&#8221; IGP \u00e8 concentrata nell&#8217;area del Terminio-Cervialto e limitata in particolare ai territori dei comuni di Montella, Bagnoli Irpino, Cassano Irpino, Nusco, Volturara Irpina e Montemarano (contrada Bolifano).<\/p>\n<h3 class=\"text-success\">Dati economici e produttivi<\/h3>\n<p>Il castagno \u00e8 stato da sempre un mezzo di sussistenza economica per la comunit\u00e0 irpina contribuendo a segnare la tradizione rurale e lo sviluppo sociale di queste zone.<br \/>Con una produzione media annua di 7-8 mila tonnellate, la &#8220;Castagna di Montella&#8221; partecipa a circa il 60% dell&#8217;intero raccolto di castagne della provincia di Avellino. Il 50% circa del prodotto viene esportato oltreoceano, il 25% viene esitato sui mercati europei e solo il restante 25% \u00e8 collocato sui mercati nazionali.<br \/>Pur contando su una superficie complessiva di oltre 4.000 ettari (40% della superficie provinciale), la superficie iscritta al sistema di certificazione IGP \u00e8 di 664 ettari circa (anno 2003), per un totale di n. 120 aziende agricole, con una produzione certificata commercializzata che nella campagna 2003 \u00e8 stata di 225 quintali di castagne (in guscio, sgusciate e farina); 4 le ditte confezionatrici certificate.<\/p>\n<h3 class=\"text-success\">Registrazione e tutela<\/h3>\n<p>La &#8220;Castagna di Montella&#8221; \u00e8 stato il primo ed unico caso in Italia di prodotto ortofrutticolo cui sia stata riconosciuta, da parte del Ministero dell&#8217;Agricoltura, la DOC, nel 1987 (DM del 5.12.87), sostituita nove anni dopo dall&#8217;IGP (con procedura di registrazione cos\u00ec detta semplificata, regolamentata all&#8217;art. 17 del Reg CEE 2081\/92). Il riconoscimento comunitario dell&#8217;Indicazione Geografica Protetta (IGP) &#8220;Castagna di Montella&#8221; \u00e8 avvenuto attraverso il\u00a0<a title=\"collegamento ad un file pdf\" href=\"http:\/\/www.agricoltura.regione.campania.it\/tipici\/pdf\/reg-1107-1996.pdf\">Regolamento (CE) n. 1107\/96<\/a>\u00a0(pubblicato sulla GUCE n. L 148\/96 del 21 giugno 1996). Il\u00a0<a title=\"collegamento ad un file pdf\" href=\"http:\/\/www.agricoltura.regione.campania.it\/tipici\/pdf\/disciplinare-castagna-montella.pdf\">Disciplinare di produzione<\/a>\u00a0\u00e8 ancora quello allegato al Decreto ministeriale sopra citato del 5.12.87, pubblicato sulla GURI n. 302 del 27.12.87, con il quale veniva riconosciuta la denominazione di origine controllata.<\/p>\n<p><strong>Organismo di controllo<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;organismo di certificazione autorizzato \u00e8 la societ\u00e0 Agroqualit\u00e0 &#8211; sito web:\u00a0<a title=\"sito web\" href=\"http:\/\/www.agroqualita.it\/\">www.agroqualita.it<\/a>.<\/p>\n<p>(FONTE: http:\/\/www.agricoltura.regione.campania.it\/tipici\/castagna-montella.html)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.agricoltura.regione.campania.it\/tipici\/disciplinari\/castagna_di_montella.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DISCIPLINARE<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.agricoltura.regione.campania.it\/tipici\/pdf\/reg-1107-1996.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">REGOLAMENTO<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.agricoltura.regione.campania.it\/tipici\/pdf\/area-castagna-montella.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">AREA DI PRODUZIONE<\/a><\/p>\n<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-e0fb4e1 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"e0fb4e1\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-33 elementor-top-column elementor-element elementor-element-56a9fc0\" data-id=\"56a9fc0\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-02dc861 elementor-widget elementor-widget-pdf_viewer\" data-id=\"02dc861\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"pdf_viewer.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<iframe src=\"https:\/\/docs.google.com\/viewer?url=http:\/\/www.consorziocastagnadimontellaigp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Relazione-tecnica-DOC.pdf&amp;embedded=true\" style=\"display: block; 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